L'A.I.C.I.S. -
Associazione Italiana dei Consulenti in Infortunistica
Stradale - è stata costituita nel
1969.
Il suo scopo principale è di tutelare gli interessi
della categoria degli iscritti, verificare e promuovere
la loro professionalità, controllare il rispetto delle
norme deontologiche, promuovere la sicurezza della
circolazione. E' strutturata per aree geografiche.
Sin dal momento della
sua nascita si è caratterizzata come Associazione tra
liberi professionisti indipendenti, uniti dalla volontà
di approfondire e sviluppare le proprie conoscenze per
svolgere in piena autonomia una professione che, con il
passare degli anni, ha svolto una sempre maggiore
utilità sociale.
Nella prima stesura, lo
Statuto già aveva tra gli scopi lo studio e la
promozione dei problemi giuridici ed economici degli
iscritti, la creazione di un albo professionale e la
gestione di una cassa di previdenza a favore della
categoria.
L'A.I.C.I.S. si è
sempre battuta per il riconoscimento giuridico della
professione, ottenendo nel '92 dal Parlamento
l'approvazione della legge che regolamenta la figura
professionale del perito attraverso la legge 166. Nel
corso degli anni si è occupata di prevenzione degli
incidenti e di sicurezza stradale ed ha organizzato
convegni sulle materie attinenti la professione (dalla
sicurezza delle merci trasportate, agli incendi, al
settore della polizza globale fabbricati). Più
recentemente ha messo a disposizione l'esperienza dei
propri iscritti organizzando, in collaborazione con i
diversi Provveditorati agli Studi, una serie di incontri
nelle scuole medie inferiori e superiori.
Oggi l'A.I.C.I.S.
promuove e tutela gli interessi morali e professionali
degli iscritti, organizza incontri su temi tecnici e di
aggiornamento, elabora i criteri tecnici e deontologici
cui devono attenersi i periti, promuove ed organizza
corsi di preparazione alla prova d'esame necessaria per
l'iscrizione a ruolo, ha poteri di intervento anche
disciplinari e di censura in caso di comportamenti
considerati scorretti.
L'A.I.C.I.S. sostiene
che il perito deve essere un operatore esperto, che
pratica la sua attività in totale indipendenza,
assumendosi la completa responsabilità dell'attività
svolta. Per questo il codice deontologico costituisce
parte integrante degli impegni che l'associato assume
all'atto dell'iscrizione. Il mancato rispetto degli
obblighi costituisce una violazione non solo nei
confronti dell'Associazione, ma anche di tutti gli altri
periti. Il perito, sostiene l'A.I.C.I.S., deve essere in
ogni momento esempio di integrità, equità, saggezza,
competenza, professionalità e disponibilità.