Interrogazione con richiesta di risposta scritta n. 4-02845

Senato della Repubblica - 332ª Seduta - Assemblea - Allegato B - 15 ottobre 2014

MIRABELLI - Ai Ministri dell’economia e delle Finanza e dello Sviluppo Economico - Premesso che:

l'art. 13, comma 35, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, recante "Disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini nonché misure di rafforzamento patrimoniale delle imprese del settore bancario", convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, dispone che: "Alla data di subentro dell'IVASS nelle funzioni precedentemente attribuite all'ISVAP, è trasferita alla Consap - Concessionaria servizi  assicurativi pubblici Spa, la tenuta del ruolo dei periti assicurativi di cui agli artt. 157 e segg. del decreto legislativo 7 settembre
2005, n. 209, e ogni altra competenza spettante all'ISVAP in materia";
in data 22/01/2014 l’ANIA, sulla base di un parere espresso dalla CONSAP, ha reso noto alle imprese aderenti che è possibile svolgere l’attività di Perito Assicurativo da parte di dipendenti di società di servizi appartenenti ad imprese assicurative; a seguito della predetta comunicazione diversi dipendenti di società di servizi assicurativi, sprovvisti di iscrizione al ruolo dei periti assicurativi, nonché sprovvisti dei requisiti di legge, effettuano sia
l'accertamento che la stima dei danni su tutto il territorio nazionale;
conseguentemente, i Periti Assicurativi, a fronte del rilevante pregiudizio economico venutosi a verificare, hanno incaricato la loro rappresentanza sindacale APAC, nonché i competenti uffici legali al fine di valutare dell’attivazione l'opportunità di esperire le necessarie azioni legali a tutela della
professionalità di una class action.

Considerato che:

l'articolo 156 del Decreto Legislativo 7 settembre 2005, n. 209 recante "Codice delle assicurazioni private", dispone che: "L'attività professionale di perito assicurativo per l'accertamento e la stima dei danni alle cose derivanti dalla circolazione, dal furto e dall'incendio dei veicoli a motore e dei natanti
soggetti alla disciplina del presente titolo non può essere esercitata da chi non sia iscritto nel ruolo di cui all'articolo 157"; 
il comma 3, dell'articolo 158 del predetto Decreto Legislativo stabilisce che: Ai fini dell'iscrizione, il perito deve possedere adeguate cognizioni e capacità professionali, che sono accertate dall'ISVAP tramite una prova di idoneità, consistente in un esame su materie tecniche, giuridiche ed economiche rilevanti nell'esercizio dell'attività. L'ISVAP determina, con regolamento, i titoli di ammissione e le modalità di svolgimento della prova valutativa, provvedendo alla relativa organizzazione e gestione".

Si chiede di sapere:

quali siano le valutazioni del Ministro in indirizzo in merito ai fatti esposti in premessa; se il Ministro in indirizzo non ritenga altresì di doversi attivare con la massima sollecitudine al fine di garantire la necessaria chiarezza in ordine ai requisiti per l'esercizio della professione di Perito Assicurativo, anche alla luce delle possibili ricadute negative sul bilancio della Consap, Concessionaria servizi assicurativi pubblici Spa S.p.A a seguito della mole di contenzioso che si è venuto a verificare. 

(Atto Senato n. 4-02845)

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