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Miti e leggende sull'attività del Perito Assicuratvo

pubblicato 26 dic 2012, 11:01 da Redazione Aicis   [ aggiornato in data 23 gen 2013, 03:31 ]

Internet è una fonte inesauribile di informazioni. Oggi, "andare su Google" vuol dire avere a portata di mano con un "clic" qualsiasi informazione ci sia necessaria.
Ma le notizie sono davvero sempre attendibili?
Da diverso tempo, Aicis riceve quotidianamente un rapporto su tutto ciò che viene pubblicato nel web rispetto al Perito Assicurativo. Molto spesso, le notizie vengono scopiazzate e, ancora più sovente, "copiate e incollate". Già, ma s'incollano anche le bufale!
Una sorta di catena di Sant'Antonio della bufala dove ognuno si arroga di dire ciò che vuole, giusto o sbagliato che sia, con il rischio di avere migliaia di seguaci che oltre a non sapere cosa leggono, non sanno neppure ciò che poi pubblicano.

Poniamo un esempio abbastanza recente. Il 10 dicembre scorso, su un sito di cui, per il momento, non riportiamo l'indirizzo (tanto, presto o tardi, lo scoprirete da soli...) viene pubblicata una descrizione all'interno di un glossario relativamente alla voce "Perito Assicurativo":


Glossario

Con perito assicurativo si definisce quel soggetto che lavora come libero professionista ed è incaricato dall‘assicuratore di accertare l’entità del danno subito dal cliente assicurato. Il perito deve essere iscritto all’albo professionale dell’ISVAP ed il suo ruolo è spiegato e regolamentato dalla legge n.166 del 1992.


Ecco un tipico esempio di grande disinformazione. E ciò, peraltro, non viene scritto su uno dei tanti forum nei quali esperti improvvisati scrivono ogni cosa passi per la loro mente, come un tempo avveniva al "Caffe dello Sport". Il passaggio è tratto da un blog di finanza e assicurazioni.

Analizziamone i contenuti:

A) Il Perito assicurativo non è necessariamente un libero professionista. Può esercitare come dipendente ed in presenza di quote stabilite quali soci di attività determinate dal DL 209/2005.

B) Il mandato del Perito Assicurativo non è limitato all'assicuratore (imprese assicurative) bensì esteso a chiunque, a privati, ad aziende, all'autorità giudiziaria.

C) L'accertamento del danno, quale attività del Perito Assicurativo è descrizione generica. Di fatto, al Perito Assicurativo è demandato, per legge, l'accertamento e la stima dei danni a cose derivanti dalla circolazione dei veicoli e dei natanti, dal furto e dell'incendio dei medesimi.

D) L'attività peritale non è limitata verso i clienti delle assicurazioni (assicurati) bensì verso qualunque persona fisica o giuridica.

E) Il Perito Assicurativo non è iscritto in un Albo professionale bensì in un Ruolo che è tenuto, su mandato del Ministero dell'Industria e del Commercio (oggi delle Attività Produttive), dall'Isvap. A partire dal 2013, il ruolo è tenuto da Consap.

F) La legge 166/92 è abrogata dal 2007. L'attività peritale è disciplinata dal DL 209/2005 con regolamento n. 11 del 4.1.2008.

L'art. 308 del DL 209/2005 riserva la denominazione di Perito Assicurativo ai soli iscritti nel ruolo di cui all'art. 156, cui è demandata l'attività di accertamento e stima dei danni a cose derivanti dalla circolazione dei veicoli e dei natanti, dal furto e dell'incendio dei medesimi. L'art. 305 ricorda inoltre che chiunque pratichi, in assenza dell'iscrizione nel ruolo le attività di cui sopra, dietro remunerazione, è punibile secondo quanto disposto dall'art. 348 del Codice Penale.

Beh, 6 informazioni errate in un paragrafo di tre righe non è davvero male.

Se si vuole sapere di più di un mestiere, è meglio rivolgersi a chi lo fa, non a chi lo (s)vende...


andrea olivieri 
per AICIS NOTIZIE