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Comunicato AICIS sulla Perizia 14.01.2011

pubblicato 14 gen 2011, 06:50 da Redazione Aicis   [ aggiornato in data 05 feb 2011, 08:34 ]

ASSOCIAZIONE ITALIANA CONSULENTI INFORTUNISTICA STRADALE


Buongiorno e buon anno a tutti.

 

Dopo questo periodo di festività, che spero siano trascorse serenamente per tutti Voi, in vista della ripresa delle attività e con riferimento a quanto già richiesto da una Mandante assicurativa [*][1], con l’occasione di augurarvi un proficuo 2011, vorrei entrare immediatamente nel merito della problematica più importante per la nostra attività, quella che definisce, anche dal punto di vista giuridico, la nostra figura professionale ed esternarvi la ferma presa di posizione dell’AICIS contro ogni forma di svilimento della Perizia e contro gli interesse di qualsiasi Compagnia Assicurativa che intenda intervenire artificiosamente sui legittimi diritti all’equo risarcimento da parte di tutti gli Assicurati con Polizza di RCA.  

 

L’accertamento e la stima del danno

Dal punto di vista giuridico l’accertamento è il negozio attraverso il quale le parti accertano una situazione (in quel caso giuridica)  preesistente, al fine di eliminare lo stato d’incertezza sulla sua effettiva consistenza, fissandone così definitivamente l’ambito e gli effetti. 

Analogamente l’accertamento del danno è quel procedimento attraverso il quale si evidenzia la situazione di fatto dei beni oggetto di accertamento, con riferimento a quel momento ed all’evento per il quale si è reso necessario l’accertamento. L’accertamento descrive la situazione del bene, la natura, qualità e caratteristiche della cosa danneggiata, l’ubicazione, conformazione, estensione, ampiezza e conformazione del danneggiamento, nonché l’andamento delle forze deformanti, la loro origine e natura (da cui la congruenza con i fatti narrati e la compatibilità tra gli stessi e le sagome, forme, ubicazione, altezze e caratteristiche delle deformazioni e/o rotture riscontrate sul bene danneggiato e su quello danneggiante).  Nel codice etico dell’Esperto d’Automobile, l’insieme di queste operazioni viene detto  “determinare l'origine”.

La stima che nel codice etico viene definita “determinazione della quantità e del valore dei danni e modalità di riparazione” è, nell’estimo quell’insieme di operazioni con le quali il perito valutatore attribuisce, secondo scienza e coscienza, ed attraverso l’utilizzo della tecnica al momento disponibile, il quantum (cioè il valore venale) da attribuire a quanto accertato.

Accertamento e stima sono attività strettamente correlate, che possono essere effettuate in momenti diversi, ma che costituiscono un unicum che si trascrive sulla relazione di accertamento e stima e che, unitamente alla descrizione delle modalità dell’evento, alle descrizioni di cui sopra, ed alla descrizione delle operazioni che si rendono necessarie per il ripristino, costituiscono gli elementi costitutivi della perizia.

Al fine di evitare il rischio di conflitto di interessi i Periti non possono esercitare alcuna attività professionale nei settori della distribuzione e/o riparazione di veicoli e dell’intermediazione assicurativa. 

Il Perito ha l’obbligo d’informarsi sulla natura e le difficoltà del mandato che gli sta per essere affidato, prima di accettarlo; e potrà accettare il mandato solo se ha la convinzione di avere la competenza tecnica, i mezzi e il tempo necessario per poterlo svolgere correttamente.

Al fine di garantire la corretta esecuzione della valutazione, il Perito eseguirà, nella misura in cui siano possibili e qualora non siano espressamente esclusi dal mandato le verifiche minime e le quantificazioni che possono essere di seguito elencate:

-    identificare il veicolo (verifica della correttezza della registrazione nei pubblici registri e del numero di telaio, della marca, modello e versione del mezzo, delle caratteristiche della carrozzeria, del colore, del tipo di motorizzazione e di cambio), stabilirne la storia e controllare i documenti di circolazione;

-    verificare il chilometraggio ed effettuare un esame complessivo dello stato generale del veicolo (interno ed esterno);

-    verificare le cause dell'incidente ed il nesso causale tra le richieste e il possibile risarcimento del danno;

-    determinare la zona, ampiezza e direzione dell’impatto/i;

-    valutare con precisione la natura ed unicità dei danni causati dall'incidente;

-    verificare i danni  preesistenti e/o già esistenti sul mezzo (per completare i dati sul veicolo ed evitare le frodi);

-    controllare gli organi di sicurezza e la verifica del rispetto degli obblighi relativi alla revisione  periodica tecnica (nei casi di riscontro di gravi difetti che rendano la circolazione contraria alla legge il Perito ha l’obbligo morale di segnalarlo alle autorità competenti);

-    definire le tecniche o metodi di riparazione in base alle norme comuni applicabili e nel rispetto delle leggi e dei regolamenti vigenti;

-    stimare i costi dei danni, specificando quali particolari debbano essere riparati e quali sostituiti, indicando il costo di questi ultimi, il costo dei materiali di consumo, il numero di ore di lavoro necessarie per il ripristino,  nonché l'aliquota applicabile ad ogni ora indicata come necessaria per le riparazioni;

-    informare il contraente sulla possibilità di riparare il veicolo e, se necessario, sul suo valore di sostituzione;

-    determinare i danni collaterali (quali il traino, la durata dell’immobilità [sosta forzata minima], i danni ad  accessori o alle altre cose fisse o mobili trasportate sul mezzo, gli altri danni indiretti, ecc.).

 

La relazione dovrà anche indicare le ragioni per cui gli eventuali elementi di valutazione esposti dal riparatore  e/o richiesti dal proprietario non siano stati accolti. 

Nel caso il perito non fosse in grado di accettare l’incarico, lo rifiuterà spiegandone le ragioni.

Durante lo svolgimento del proprio mandato il Perito è tenuto all’imparzialità ed all’onestà. Ciò significa che Egli deve, in ogni caso, restare obiettivo, anche se l’incarico è a lui affidato o pagato da una sola delle parti.

Conseguentemente, pur tenendo conto dei legittimi interessi del suo committente, il Perito deve svolgere il suo compito con imparzialità.

Per quanto possibile il Perito deve verificare le dichiarazioni le affermazioni del committente, e se necessario, consultare le parti terze, i testimoni gli eventuali esperti già intervenuti, o gli altri  coinvolti nel sinistro. Il Perito deve comunque informarsi circa la loro esistenza e riferire sulle modalità e circostanze nelle quali il suo mandato è stato condotto, dandone conto nella relazione insieme all’elencazione degli eventuali dinieghi oppostigli, delle dichiarazioni orali o scritte ricevuti e dei documenti raccolti.

Il Perito non deve accettare una incarico se non è in grado, per qualsiasi motivo, di garantire che la sua condotta sarà completamente imparziale nei confronti delle parti interessate o delle persone interessate dalla valutazione o dalla controversia in questione.

Nello svolgimento del proprio mandato il Perito dovrà astenersi da qualsiasi commento tendenzioso o diffamatorio nei confronti di ogni persona coinvolta (parti, esperti, colleghi, autoriparatori, assicuratori, ecc).

 

Orbene:

·    richiamati i concetti di fondo a fondamento dell’istituto della Perizia che, per sua natura, dovrebbe garantire, al tempo stesso, il danneggiato (meno del 10% complessivo degli assicurati) e l’assicurato che non ha avuto alcun incidente, in quanto strumento di corretta ed equa quantificazione, che dovrebbe portare alla conseguente equa liquidazione del danno,

·    premesso che, per l’insieme delle operazioni precedentemente descritte, il Perito dovrebbe pretendere dei congrui emolumenti con riconoscimento delle spese e non la massificazione e dequalificazione dell’istituto della Perizia attualmente imposti dalla committenza assicurativa, che non ha alcun interesse all’equità e punta esclusivamente alla compressione dei costi, anche attraverso la costante pressione psicologica sul professionista e le minacce di allottamento,

·    e premesso che solo una Perizia che segua i criteri sopra indicati potrà essere un valido elemento da contrapporre al dilagare delle frodi assicurative,


segnalo che l’AICIS


·    non potrà accettare che qualcuno possa definire Perizia una falsa attività di accertamento e stima effettuata con mezzi informatici automatici che non permettano l’intervento diretto del tecnico sulla quantificazione,

·    e denuncerà all’Authority di controllo del settore assicurativo, all’ANIA, alle organizzazioni dei consumatori, alla stampa ed all’autorità giudiziaria, tutte le situazioni nelle quali possa presumersi che una firma sia stata apposta su una quantificazione pre-codificata, affinché s’accerti l’ipotesi di illecito per falso.


L’AICIS segnala, fin d’ora, che l’utilizzo di tali strumenti non risponde ai requisiti minimi di obiettività, correttezza e completezza, chiedendo alle organizzazioni, che dovrebbero tutelare gli interessi dei consumatori, di prendere una precisa e decisa posizione in merito.

Verranno denunciati genericamente i nominativi di coloro che aderiscano a tale iniziativa e, quindi, le singole pratiche delle quali verremo a conoscenza, nelle quali il risultato economico della valutazione non sia, in modo trasparente, verificabile attraverso l’elencazione dei danni, con la precisa elencazione dei particolari che debbono essere riparati e di quelli che devono essere sostituiti, indicando il costo di questi ultimi, il costo dei materiali di consumo, il numero di ore di lavoro necessarie per il ripristino,  nonché l'aliquota applicabile ad ogni ora indicata come necessaria per le riparazioni, oltre ovviamente all’IVA ed agli oneri di legge.

La presente valga quale richiamo alla comune coscienza e quale diffida nei confronti di quelle Mandanti Assicurative (quali Vittoria Assicurazioni) e di quei Colleghi che intendano applicare sistemi dai nomi altisonanti quali Perizia Light, applicativo Jel o altro ma che, di fatto, con detti sistemi invalidano qualsiasi oggettività dell’accertamento e stima di un danno, rendendo la valutazione del cosiddetto “danno di massa”, uno strumento partigiano finalizzato all’interesse e profitto della sola parte contrattualmente forte.

Un cordiale Saluto

 

Milano 14.01.2011                                              


Marco Mambretti

Presidente AICIS

 

[*][1]  Nell’autunno 2010 Vittoria Assicurazioni, ma la preoccupazione è che altre Compagnie possano impostare analoghe modalità, presentava alla propria ree peritale un palmare denominato HTC H2D, di fatto imponendo l’acquisto di un dispositivo ormai fuori produzione ed ad un prezzo superiore a quello normalmente reperibile su internet per acquisti singoli. Nel contempo veniva presentato il progetto di utilizzare detto strumento, con un software da installare a cura della Compagnia, che attraverso l’inserimento della sola denominazione della parte danneggiata, darebbe in automatico ed in modo non modificabile, né trasparente, l’importo del danno.

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Redazione Aicis,
14 gen 2011, 06:52
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