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Ricostruzione degli incidenti: attività senza riserva di legge.

pubblicato 01 lug 2013, 00:56 da Redazione Aicis   [ aggiornato in data 01 lug 2013, 07:45 ]

L'Autorità Garante della Concorrenza del Mercato:  "L'attività di ricostruzione dinamica e cinematica dell'evento dannoso non appartiene alla sfera esclusiva di alcuna figura professionale".


 
Ennesimo "stop" dall'Autorità Garante della Concorrenza del Mercato alle categorie che pretendono di avere riserva esclusiva per l'attività di ricostruzione degli incidenti stradali, nonostante le chiare interpretazioni di norma.
Nel merito, AGCM si era già espressa con fermezza. Ciò nonostante, alcuni ordini e collegi professionali hanno perseverato nel loro arbitrario parere, puntando  il dito contro la categoria dei Periti Assicurativi che, viceversa, non ha mai preteso altrettanta esclusiva, ribadendo che, in assenza di espressa riserva di legge, l'attività deve essere demandata a chi abbia competenza tecnica ed esperienza in materia. Di altrettanto parere è l'Associazione per lo Studio e l'Analisi degli Incidenti Stradali - ASAIS che, pur non essendo rappresentativa dei Periti Assicurativa, raccogliendo al suo interno operatori di diversa estrazione scolastica, ha assunto una posizione allineata a quella dell'AGCM, del resto in linea con la l'univoca interpretabilità normativa attualmente vigente. La stessa Associazione, in una nota trasmessa anche da Aicis all'Autorità Garante, ribadisce che, in ogni caso, l'attività ricostruttiva deve essere effettuata con quella  competenza che non deriva da un indirizzo scolastico  che non offre specializzazione alcuna, bensì dalle conoscenze specifiche sulla materia che saranno presto oggetto di certificazione mediante protocolli di qualificazione attraverso norma UNI. Quest'ultima, insieme al Ministero dello Sviluppo Economico, è stata raggiunta da una comunicazione  dall'Autorità Garante, come si legge dalla nota trasmessa alle due associazioni destinatarie.