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Guarda il video: Tecnologie telematiche nelle attività peritali di accertamento. (La scatola nera)

pubblicato 23 giu 2016, 01:28 da Andrea Olivieri   [ aggiornato il 09 lug 2016, 02:34 da Redazione Aicis ]

Si è tenuto a Roma, il 4 luglio scorso, il seminario sulle scatole nere rivolto ai periti assicurativi Aicis


Scatole nere, uno strumento che, negli ultimi anni ha incrementato la sua diffusione nell'ambito assicurativo in modo esponenziale. L'analisi dei dati registrati dai localizzatori telematici è ormai entrata nella quotidianità delle attività peritali. Un'attività che deve essere effettuata con la massima cura e attenzione poiché, con la lettura, il tecnico si assume la responsabilità degli esisti di una perizia che potrebbero fare la differenza tra l'individuazione dell'utenza virtuosa e quella troppo spesso all'origine di costi ancora troppo elevati nel panorama assicurativo europeo.
Questo è il tema affrontato nel seminario Aicis, in collaborazione con Octo Telematics, tenutosi a Roma il 4 luglio scorso e che presto verrà ripetuto.

Lotta alle frodi. I localizzatori telematici rappresentano un concreto aiuto nell'individuazione delle iniziative fraudolente. E' però necessario, per il tecnico analista, essere sempre certo che la propria interpretazione del dato sia sempre quella più vicina possibile alla realtà dei fatti, abbinando alla lettura dei report gli accertamenti fisici per offrire una adeguata ricostruzione dell'evento. In tal senso, la scatola nera rappresenta un valido elemento indiziario che, in alcuni casi, può assumere un ruolo probatorio se coronato dall'abbinamento di un accertamento completo e da una interpretazione del dato qualificata. Va da sé che il dato, da solo, non può rappresentare "prova certa", come è stato sommariamente avanzato nel Ddl. Concorrenza.

Sicurezza stradale. Dunque la scatola nera potrebbe salvarci la vita? Si, sia in modo preventivo che nel caso di incidente. I localizzatori sono collegati telematicamente ad una centrale operativa che viene allarmata in caso di incidente. A seconda dell'abbonamento sottoscritto, in caso di rilevazione di sollecitazioni molto consistenti, la centrale operativa viene allarmata per procedere successivamente, per gradi, alla scelta dei soccorsi da attuare. Si va dalla semplice chiamata all'utente all'invio di soccorsi nell'area di accadimento dell'incidente. Servizi che però sono diversificati in base al tipo di abbonamento, in attesa che tutti i veicoli di nuova produzione siano dotati di E-call. In via preventiva, avendo l'utente accesso al proprio report mediante un account in internet, è possibile fare le proprie valutazioni sullo stile di guida o esaminare un incidente in cui si è stati coinvolti, per comprendere meglio quali azioni siano da correggere o evitare per il futuro. Analisi non certamente semplici per chiunque ma fattibile per un perito assicurativo debitamente formato.

Formazione. Al di là della natura probatoria o meno del dato, è necessario che quest'ultimo sia letto ed interpretato secondo canoni scientifici che possono derivare unicamente da un'adeguata formazione. Affidare l'analisi dei dati ad analisti privi di un background formativo può, in alcuni casi, annullare l'efficacia del dato poiché esiste il rischio di letture non corrette. E' il monito che Aicis muove verso ogni perito affinché ogni impresa assicurativa  possa avvalersi di tecnici adeguatamente preparati, offrendo  ai propri assicurati la certezza di una corretta ricostruzione dell'evento sofferto.

Redazione Aicis